Geymonat Wolves: L’Eccellenza che Oltrepassa il Campo. Comunicazione, Grafica e Talento alla Varese School Cup
La finale della quarta edizione della Varese School Cup ha messo in luce l’IIS Geymonat come un modello di eccellenza dove il talento individuale si è fuso in un’unica, grande squadra.
Il viaggio, culminato venerdì 24 aprile al palazzetto di Masnago, è stato caratterizzato da un gruppo straordinariamente unito: una sinergia che ha permesso a studenti di tutti e cinque gli anni di trasformare una competizione sportiva in una vera e propria palestra di vita e professione.
Il cuore di questo successo risiede nella messa in atto di competenze trasversali di alto profilo, in linea con i quadri europei della formazione. Tutto ha avuto inizio con il team di grafica coordinato da Gaetano Natale, dove la consapevolezza ed espressione culturale è emersa con forza: i ragazzi hanno gestito l’intero processo di branding, dalla creazione del logo alla scelta dei font coordinati per Instagram. Qui è emerso il talento puro degli studenti nel disegno: i loghi e le magliette sono nati infatti da bozzetti manuali, poi sapientemente digitalizzati dagli alunni, unendo l’estro artistico alle competenze tecniche.
Parallelamente, il team comunicazione guidato da Francesco Semenzato ha dato prova di una solida competenza digitale e imprenditoriale. Organizzati in totale autonomia, gli studenti hanno pianificato una scaletta editoriale rigorosa, imparando a gestire attrezzature professionali e software di editing. La capacità di dividersi i compiti in ruoli definiti — dalla fotografa ufficiale ai responsabili dell’editing video per i contenuti della pagina — ha mostrato una maturità gestionale che ha colpito anche i professionisti del settore.
Tra le eccellenze del gruppo spiccano le competenze di alcuni studenti chiave: l’alunno Simone Buzzetti (5D) è diventato la “voce” ufficiale dei Geymonat Wolves, venendo persino chiamato dall’associazione “Il Basket Siamo Noi” per commentare le semifinali e la finale a Masnago. Questa professionalità ha portato l’ufficio comunicazione direttamente davanti alle telecamere del TGR della RAI, dove i ragazzi hanno testimoniato il valore educativo del progetto.
L’impatto del Geymonat è esploso però ben oltre l’ambito digitale, trovando la sua massima espressione nella capacità degli studenti di abitare lo spazio pubblico del palazzetto con responsabilità e passione. Sotto la guida dei loro docenti, i ragazzi hanno dato prova di una competenza sociale e civica che va oltre la semplice partecipazione: la Dance Crew coordinata da Anna Dolores Caimi ha trasformato l’energia atletica in performance artistica, mentre il team sportivo guidato dal Coach Stefano Ferioli ha incarnato sul parquet i valori europei di fair play e resilienza.
In questo contesto, il coordinamento dell’intero progetto e del tifo curato da Andrea Lavazza non è stato un semplice supporto vocale, ma una vera lezione di leadership collettiva, capace di unire l’intero istituto in un’unica voce rispettosa e travolgente. Questa giornata ha dimostrato che quando agli studenti viene data fiducia e autonomia, essi sanno trasformarsi in professionisti capaci di governare ogni aspetto di un grande evento: dal primo bozzetto a matita di un logo fino al commento tecnico davanti alle telecamere del tg 3 RAI regionale. I veri vincitori sono questi ragazzi, capaci di dimostrare che il Geymonat non è solo una scuola, ma una fucina di talenti pronti a comunicare e innovare con la sicurezza di chi ha già imparato a fare sul serio.
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